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~8 min di lettura Aggiornato 5 novembre 2026

Quali porte sono aperte sulla mia rete? Come controllarle e quali chiudere

Cos'è una porta aperta, come vedere quali espongono router, stampante, NAS e PC, quali sono rischiose in una rete di casa o di un piccolo ufficio, e come chiuderle.

Cos’è davvero una porta aperta

Ogni dispositivo in rete può offrire dei servizi: una pagina web per configurarlo, la condivisione dei file, il desktop remoto, la stampa. Ogni servizio ascolta su una porta numerata: il web sulla 80 e sulla 443, la condivisione dei file sulla 445, il desktop remoto sulla 3389. Una porta è aperta quando sul dispositivo qualcosa risponde lì.

Una porta aperta non è un problema di per sé. La stampante deve rispondere sulla sua porta di stampa, e il router deve rispondere sulla 53 per risolvere i nomi per tutti. Il problema è una porta aperta quando non serve a nessuno, o una che offre un accesso vecchio, non cifrato o con una password facile da indovinare. La maggior parte delle intrusioni nelle reti di casa e dei piccoli uffici comincia proprio lì: un servizio dimenticato, ancora con le impostazioni di fabbrica.

Da dentro o da fuori: due domande diverse

Si può guardare da due punti, e rispondono a domande diverse.

  • Dall’interno della rete vedi tutto quello che ogni dispositivo offre agli altri intorno a lui: la pagina web della stampante, le cartelle condivise del NAS, il desktop remoto del PC. È quello che potrebbe raggiungere il telefono di un ospite, o una presa smart compromessa.
  • Da internet vedi solo quello che il router lascia passare: di solito niente, a meno che qualcuno non abbia impostato un port forwarding o attivato l’UPnP, che permette ai dispositivi di aprire porte sul router da soli.

Contano entrambe. Comincia dall’interno, perché è lì che ci sono più sorprese, poi controlla il router.

Come controllare dall’interno

Uno scanner di porte bussa a una serie di porte di un dispositivo e annota quali rispondono. Tre scelte decidono quanto tempo ci vuole e cosa trova:

  1. L’obiettivo. Comincia dal router (il gateway, di solito 192.168.1.1 o 192.168.0.1), poi passa ai dispositivi che ti stanno più a cuore: il NAS, i PC, le telecamere.
  2. Quali porte. Le poche decine di porte comuni coprono quasi tutti i servizi che si incontrano a casa o in ufficio, e bastano pochi secondi. L’intervallo completo delle porte note, 1–1024, è più accurato. Un elenco personalizzato serve quando cerchi qualcosa di preciso.
  3. TCP e UDP. La maggior parte dei servizi usa TCP, ma alcuni importanti usano UDP (DNS, NTP, SNMP, NetBIOS) e molti scanner li saltano. Una porta UDP conta come aperta solo se il dispositivo risponde davvero, quindi un buon scanner manda una richiesta vera per ogni protocollo invece di tirare a indovinare.

Le porte che meritano attenzione

In una rete di casa o di un piccolo ufficio, queste meritano una seconda occhiata:

PortaServizioPerché conta
21, 23FTP, TelnetProtocolli vecchi che mandano le password in chiaro. Oggi servono di rado.
80Web, non cifratoVa bene per la pagina di stato di una stampante; peggio per la pagina di accesso del router.
445, 139Condivisione file di Windows (SMB)La via classica con cui un malware passa da un PC all’altro. Limitala ai computer che condividono davvero dei file.
3389Desktop remotoAttaccato di continuo quando è raggiungibile da internet. All’interno, tienilo solo sui PC che ne hanno bisogno.
5900VNCControllo remoto, spesso con una password debole o senza password.
1900, 5000UPnPPermette ai dispositivi di aprire porte sul router per conto loro.
161SNMPUtile per il monitoraggio, ma con la community predefinita public chiunque sulla rete può leggere il dispositivo.
554, 8000, 8080Telecamere e pagine di amministrazioneTelecamere e gadget economici escono spesso con password predefinite.

Quello che cerchi è una stonatura: un servizio su un dispositivo che non ha motivo di offrirlo, o un servizio che non sapevi ci fosse.

Come chiudere quello che non serve

  1. Spegni il servizio sul dispositivo stesso. Una porta si chiude quando niente ci ascolta più: disattiva Telnet sul router, la condivisione dei file su un PC che non condivide niente, l’interfaccia web di una telecamera che usi solo dalla sua app.
  2. Togli dal router i port forwarding che non usi più e disattiva l’UPnP, a meno che una console o un’app non ne abbiano davvero bisogno.
  3. Cambia le password predefinite di tutto ciò che tiene aperta una pagina di amministrazione o un accesso remoto: router, NAS, telecamere, stampanti.
  4. Aggiorna il firmware: molti servizi vecchi vengono corretti o tolti nelle versioni nuove.
  5. Sposta i gadget sulla rete ospiti, se il router ne ha una, così una telecamera o una presa smart non possono proprio raggiungere i tuoi PC.

Poi ripeti la scansione. L’elenco dovrebbe essere più corto, e ogni riga dovrebbe essere qualcosa che sai spiegare.

Farlo con NetBlade su iPhone

NetBlade per iPhone e iPad fa il controllo dalla tasca, senza account:

  • la scheda Porte analizza qualunque dispositivo: scrivi un indirizzo o tocca Usa gateway per il router, poi scegli Comuni, 1–1024 o Personalizzata;
  • ogni porta aperta arriva con servizio, una breve descrizione e un livello di rischio, TCP e UDP fianco a fianco, con sonde UDP vere per DNS, NTP, TFTP, mDNS, NetBIOS e SNMP;
  • Cerca CVE accanto a una porta apre il National Vulnerability Database per quel servizio;
  • nella scheda LAN, i dettagli di ogni dispositivo trasformano le sue porte aperte in un punteggio di sicurezza su 100, con un consiglio per ogni rilievo;
  • puoi condividere il risultato dalla barra in alto.

La scansione delle porte e il punteggio di sicurezza sono gratuiti. Analizza una volta il router e i dispositivi più importanti, chiudi quello che non riconosci e tieni la rete salvata: la prossima volta che apri l’app, la sua cronologia ti mostra cosa è cambiato.

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