Primi passi con NetBlade su Android
Installa NetBlade, concedi solo i permessi che servono, esegui la prima scansione della rete, leggi l'elenco dei dispositivi e salva la tua rete.
Questo articolo ti porta dall’installazione a una rete salvata in una decina di minuti. Eseguirai la prima scansione, imparerai a leggere quello che NetBlade mostra per ogni dispositivo e darai un nome alla rete perché l’app se la ricordi. Tutto quello che trovi qui è gratuito.
Prima di iniziare
- Uno smartphone o un tablet con Android 8.0 o successivo.
- Il telefono collegato in Wi‑Fi alla rete che vuoi esaminare, possibilmente la tua.
- Nessun account e nessun root: NetBlade funziona con i normali permessi delle app.
1. Installa e apri NetBlade
- Cerca “NetBlade” sul Play Store e installala.
- Aprila e tocca “Inizia” nella schermata di benvenuto.
- Se vuoi una lingua diversa da quella di sistema, apri la scheda “Impostazioni” → “Lingua”. Ce ne sono 43 tra cui scegliere.
La barra in basso ha cinque schede: LAN, Porte, WiFi, Strumenti e Impostazioni. Tienilo a mente, perché quasi tutto quello che fai parte dalla scheda LAN.
2. Capisci i permessi
NetBlade chiede un permesso solo quando apri una funzione che ne ha bisogno. Puoi rifiutare e usare comunque gran parte dell’app, ma conviene sapere perché compare ogni richiesta:
- Posizione e, da Android 13 in poi, Dispositivi Wi‑Fi nelle vicinanze: Android lascia vedere a un’app le reti Wi‑Fi vicine e il nome (SSID) della rete a cui sei collegato solo se ha questo permesso. È una regola di Android, non una scelta dell’app. NetBlade lo usa per la scheda WiFi e per riconoscere a quale rete sei connesso.
- Notifiche (Android 13 o successivo): solo per gli avvisi del monitoraggio in background e per il “Monitor host”.
- Bluetooth o Dispositivi nelle vicinanze (Android 12 o successivo): solo per gli strumenti “Bluetooth LE” e “Scansione tracker”.
- Posizione, facoltativa: per registrare dove hai eseguito una scansione Wi‑Fi e per collocare le reti sulla “Mappa delle reti”.
Nota: concedere la posizione non significa che NetBlade ti segua. È il permesso a cui Android lega le informazioni sul Wi‑Fi. Scansioni e dispositivi restano nel database dell’app, sul tuo telefono.
3. Esegui la prima scansione
- Assicurati che il telefono sia sul Wi‑Fi della rete che vuoi esplorare.
- Apri la scheda “LAN” e tocca l’icona del radar (“Scansiona rete”).
- Guarda l’elenco che si riempie. Puoi toccare “Ferma” in qualsiasi momento.
- Al termine si apre il “Riepilogo scansione”.
Il riepilogo ti dice quanti dispositivi sono stati trovati, quanti sono nuovi, quanto è durata la scansione, quante porte aperte sono emerse, quanti dispositivi non hanno un indirizzo MAC e l’esito del “Recupero MAC via SNMP”. Continua ad aggiornarsi per qualche istante dopo l’apertura, perché i controlli delle porte su ogni dispositivo terminano in background.
Suggerimento: su una normale rete di casa la scansione richiede pochi secondi. Se su una sottorete grande ti sembra lenta, puoi regolare il timeout del ping e il numero di thread in “Impostazioni” → “Scansione LAN”. Un timeout più breve è più veloce, ma può perdere i dispositivi che rispondono lentamente.
4. Leggi l’elenco dei dispositivi
Ogni riga è un dispositivo che ha risposto. Per ciascuno vedi:
- Indirizzo IP e latenza.
- Indirizzo MAC e produttore, quando NetBlade riesce a ricavarli. Il produttore viene da un database integrato di circa 40.000 prefissi MAC, consultato sul telefono.
- Nome host, dal DNS inverso o da quello che il dispositivo annuncia via Bonjour o UPnP.
- Ruolo: “Gateway” per il router, “Tu” per il telefono stesso.
Usa l’ordinamento (“IP”, “Nome”, “Latenza”) e i filtri “Tutti”, “Nuovi” e “Porte aperte” per restringere l’elenco. “Porte aperte” è il modo più rapido per individuare i dispositivi che offrono servizi sulla rete.
Perché alcuni MAC dicono “Non ricavato”
Da Android 10 il sistema limita l’accesso delle app alla tabella ARP, dove si trovano gli indirizzi MAC. NetBlade prova diverse strade, ma alcuni MAC possono restare “Non ricavato”. La soluzione più affidabile è far leggere a NetBlade la tabella del router via SNMP, come spiegato in Leggi router, switch e stampanti via SNMP.
Apri un dispositivo
Tocca una riga qualsiasi per aprirne i dettagli: identità, modello e sistema operativo quando il dispositivo li annuncia, una “Valutazione di sicurezza” con un punteggio da 0 a 100 basato sulle porte aperte, le “Porte comuni” con un menu “Connetti”, e altro ancora. In fondo, “Personalizza” ti permette di dargli un nome, una “Descrizione / note”, un‘“Icona” e un “Tag / gruppo”. Tocca “Salva” quando hai finito.
5. Dai un nome alla rete e salvala
Dare un nome alla rete è ciò che trasforma una scansione occasionale in qualcosa che NetBlade ricorda.
- Nella scheda “LAN”, apri ⋮ → “Nomina rete”.
- Scrivi un nome come “Casa” o “Ufficio”.
- Per ora lascia disattivato “Monitora questa rete”. Puoi attivarlo più avanti, vedi Tieni d’occhio la rete in background.
- Se il router supporta SNMP, qui puoi attivare “Dispositivi dal router (SNMP)”. Altrimenti salta questo passaggio.
- Tocca “Salva”.
Da questo momento i dispositivi mai visti prima su questa rete ricevono il badge “NUOVO”. L’icona del router nella barra in alto apre “Reti salvate”, dove trovi la rete, i suoi dispositivi in “I miei dispositivi” e le sue impostazioni.
Suggerimento: esegui un’altra scansione subito dopo il salvataggio, mentre tutti i tuoi dispositivi sono accesi. Quella scansione diventa il tuo riferimento: tutto ciò che in seguito compare come “NUOVO” merita un’occhiata.
Verifica che abbia funzionato
- L’icona del router nella barra in alto (“Reti salvate”) mostra la tua rete con il numero di dispositivi.
- Una seconda scansione non mostra badge “NUOVO” sui dispositivi già visti, a meno che qualcosa non sia davvero nuovo.
- I dispositivi che hai personalizzato mostrano il nome e l’icona che hai scelto.
Se qualcosa va storto
- L’elenco è quasi vuoto. Controlla che il telefono sia in Wi‑Fi e non solo su dati mobili. Un dispositivo che non risponde al ping e non è il gateway non compare; i telefoni in standby a schermo spento spesso si comportano così.
- Molti dispositivi mostrano “Non ricavato” come MAC. È la limitazione di Android, non un guasto. Configura SNMP sul router, se lo supporta.
- “Nomina rete” in seguito non riconosce la rete. NetBlade identifica le reti Wi‑Fi dal loro nome, che Android rivela solo con il permesso di posizione. Concedilo e riprova.
- Sul tuo modello di telefono i risultati basati sul ping sono scarni. Alcuni produttori limitano il comando
pinge la tabella ARP. NetBlade continua a funzionare, con meno informazioni.
Prossimi passi
- Tieni d’occhio la rete in background
- Analizza il Wi‑Fi e scegli un canale migliore
- Leggi router, switch e stampanti via SNMP
- La guida completa a NetBlade per Android
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