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~8 min di lettura Aggiornato 24 ottobre 2026

Chi è collegato al mio Wi-Fi? Come trovare i dispositivi sconosciuti sulla rete

Come vedere tutti i dispositivi collegati al tuo Wi-Fi, capire che cos'è ciascuno, riconoscere quelli che non dovrebbero esserci e cosa fare quando ne trovi uno.

Perché vale la pena controllare

Oggi una casa qualsiasi ha venti o trenta dispositivi sul Wi-Fi: telefoni, portatili, la TV, la stampante, qualche presa smart, il robot aspirapolvere, il videocitofono. Un piccolo ufficio ne ha di più. Quasi tutti li hai configurati una volta e poi dimenticati. Così, quando la rete sembra lenta, o ti chiedi semplicemente se il vicino abbia ancora la password che gli hai dato due anni fa, la risposta onesta di solito è “non so chi c’è collegato”.

Scoprirlo richiede cinque minuti, e non risponde solo alla domanda sulla sicurezza: è anche il modo per trovare il vecchio tablet che continua a scaricare aggiornamenti, la telecamera che nessuno ricorda di aver installato, o la stampante che ha cambiato indirizzo e ha impedito a tutti di stampare.

Parti dall’elenco del router

Ogni router tiene un elenco dei dispositivi a cui ha assegnato un indirizzo. È la fonte più completa, perché ogni dispositivo deve chiedere al router per entrare in rete.

  1. Apri la pagina del router nel browser: di solito 192.168.1.1 o 192.168.0.1, oppure l’indirizzo stampato sull’etichetta sotto il router.
  2. Accedi con la password di amministrazione (anche questa sull’etichetta, se nessuno l’ha mai cambiata: già che ci sei, vale la pena farlo).
  3. Cerca una pagina chiamata Dispositivi connessi, Client DHCP, Elenco dispositivi o Rete domestica.

Per ogni dispositivo ottieni un indirizzo IP, un indirizzo MAC (un identificativo hardware) e spesso un nome. Il problema: molti nomi sono vuoti o incomprensibili, come android-3f2a9c, ESP_1B2C3D o Sconosciuto, e l’elenco raramente ti dice che cosa sia davvero il dispositivo.

Scansiona la rete dal telefono o dal PC

Uno scanner di rete fa il percorso inverso: bussa a ogni indirizzo della rete e annota chi risponde. Trova i dispositivi che l’elenco del router etichetta male, e può chiedere a ciascuno informazioni su sé stesso:

  • il nome che annuncia (molti dispositivi dicono alla rete che cosa sono);
  • il produttore, ricavato dalla prima metà dell’indirizzo MAC, che è assegnata all’azienda che ha fabbricato il chip di rete;
  • i servizi che offre: una stampante risponde sulle porte di stampa, una telecamera su quelle video, un PC su quelle di condivisione file.

Messo insieme, 192.168.1.37 · Espressif · porta 80 aperta smette di essere un mistero: Espressif produce il chip Wi-Fi che sta dentro la maggior parte delle prese e delle lampadine smart.

C’è una cosa che uno scanner non sempre riesce a fare: leggere gli indirizzi MAC. Da Android 10 le app non possono più vederli, e telefoni e portatili usano ormai spesso un MAC casuale per ogni rete, per privacy. Quindi “produttore sconosciuto”, da solo, non è un campanello d’allarme: di solito è un telefono moderno che protegge il suo proprietario.

Come capire che cos’è ogni dispositivo

Scorri l’elenco con questi indizi, dal più forte al più debole:

IndizioChe cosa ti dice
Un nome che annunciaTV soggiorno, HP LaserJet, MacBook-Air: di solito è giusto.
ProduttoreApple, Samsung, Amazon, TP-Link, Espressif, Tuya… restringe il campo a una famiglia di dispositivi.
Servizi apertiUna stampante, una telecamera, un NAS, un PC Windows hanno porte riconoscibili.
Quando compareUn dispositivo che va e viene alle 8 e alle 18 è probabilmente il telefono di qualcuno.
EsclusioneSpegni un dispositivo e scansiona di nuovo: quello sparito dall’elenco era lui.

L’ultimo è il più lento e il più affidabile. Per uno sconosciuto ostinato, staccare le cose una alla volta ti porta sempre alla risposta.

Segnali che un dispositivo non è tuo

La maggior parte dei dispositivi “sconosciuti” si rivela tua. Insospettisciti di più quando:

  • compare un dispositivo che non corrisponde a niente di tuo, con un produttore noto e un MAC fisso (non casuale);
  • si fa vedere di notte o quando in casa non c’è nessuno;
  • offre servizi che non ti aspetteresti su una rete domestica, come desktop remoto, un database aperto o la condivisione file, su un dispositivo che non sai collocare;
  • il numero di dispositivi continua a crescere senza che nessuno abbia comprato niente.

Cosa fare se trovi un intruso

  1. Cambia la password del Wi-Fi, e usa WPA2 o WPA3: mai WEP, mai una rete aperta. Tutti i tuoi dispositivi avranno bisogno della nuova password; l’intruso non ce l’avrà.
  2. Cambia la password di amministrazione del router se è ancora quella predefinita stampata sull’etichetta.
  3. Disattiva il WPS, la funzione “premi il pulsante per collegarti”: ha debolezze note e serve di rado.
  4. Metti ospiti e dispositivi smart sulla rete ospiti, se il router ce l’ha, così il telefono di un visitatore o una telecamera economica non stanno mai accanto al tuo PC.
  5. Tieni aggiornato il firmware del router, dalla sua pagina di amministrazione o dall’app del produttore.

Bloccare un singolo indirizzo MAC nel router dà soddisfazione, ma da solo serve a poco: un MAC si cambia in pochi secondi. È la password che tiene fuori gli estranei.

Farlo con NetBlade

NetBlade per Android fa la scansione e il lavoro da detective in un unico posto, senza account:

  • lo scanner LAN elenca ogni dispositivo che risponde, con nome, produttore, latenza e porte aperte, e segna come NUOVO quelli che non ha mai visto prima;
  • i dispositivi che si annunciano (TV, stampanti, dispositivi Apple, smart speaker) prendono il nome da ciò che pubblicano sulla rete, quindi la mancanza dell’indirizzo MAC non li lascia anonimi;
  • dove Android nasconde gli indirizzi MAC, NetBlade può leggerli dal router via SNMP, se il router lo supporta;
  • puoi dare a ogni dispositivo un nome, delle etichette e un’icona, così alla scansione successiva leggi Telefono di Marco invece di un indirizzo;
  • con il monitoraggio in background attivo su una rete, NetBlade ti avvisa quando un nuovo dispositivo si collega. È Android a decidere quando i controlli in background vengono eseguiti davvero, quindi l’avviso può arrivare con un po’ di ritardo: è una rete di sicurezza, non un allarme.

Scansiona una volta, dai un nome a tutto ciò che riconosci, e da lì in poi qualsiasi novità salta all’occhio da sola.

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